Cybretale è la mia collezione di 20 racconti brevi di fantascienza che sto pubblicando uno alla settimana qui su zaerl (per ora ne sono online 5). Rappresentano idee per eventuali romanzi, esperimenti narrativi miei personali e descrizioni di quanto mi passa per la testa di notte un po’ alla Lovecraft. I racconti sono rilasciati sotto una licenza CC abbastanza restrittiva. In soldoni potete farci qualsiasi cosa a parte venderli e modificarli.
Nel link seguente trovate pdf formattato con un layout che ricalca le regole tipografiche Mondadori/Feltrinelli piacevolmente leggibile su schermo.
Scarica qui: Cybretale [pdf]
Ho preparato anche una versione alternativa con font a 12pt e layout A4 fatta per essere stampata con una stampante normale.
Scarica qui: Cybretale (per stampa) [pdf]
Di seguito trovate le sinossi dei vari racconti:
Racconto #1 Essere un Taro qualsiasi
Taro Takahashi è una persona come tante. Uno dei tanti salary-man giapponesi che nella vita si trascinano da casa al lavoro senza mai volere o fare qualcosa di più. Un giorno tornando a casa su un treno JR rimane coinvolto in uno spaventoso incidente ferroviario. Mentre guarda la sua inevitabile fine si accorge di essere diventato il centro dello scorrere del tempo.
Racconto #2 La pesantezza dell’essere
Eleine è una ragazza grassa, insicura e ossessionata dal giudizio altrui. Gli è sempre sembrato di essere sotto lo sguardo inquisitore e indagatore di chi non può che inorridire per via del suo peso. Un giorno durante una sua passeggiata nota che un uomo in giacca e cravatta nera la guarda fissa e prende appunti su un computer. Quando dopo essersi allontanata ne nota un altro simile al primo inizia per lei uno di quei giorni che ti ricordi per tutta la vita.
Racconto #3 Morte di un simile
Spara deciso, spara per primo, spara sempre. Queste sono le tre semplici regole per uno shooter. Neal è nato per sparare e per tutta la vita non ha fatto altro. L’incontro con un altro shooter però lo metterà di fronte alla sua natura fragile.
Racconto #4 L’antinomia del pensare di non pensare
Mi chiamo Naim e ho smesso di pensare. Non posso farlo più, non voglio farlo più e non lo farò mai più. C’è il vuoto completo dentro alla mia mente. La gente ora mi chiama maestro, vogliono che gli insegni la giusta via. Pensare che fino a tre giorni prima ero un semplice drogato come lo sono in molti dato che la droga è legale. L’overdose da LSD e amfetamine è stata provvidenziale.
Racconto #5 Esplosione costante
Dek è un infermiere che lavora in una base militare ma ora ha la sua faccia sulla moneta da 100 dollari. È una persona dannatamente fortunata. È infatti l’unico sopravvissuto della disastrosa esplosione perfetta che ha trasformato la costa ovest degli Stati Uniti in un enorme monolito composto dall’allotropo più prezioso del carbonio.

Cybretale di Francesco Bigiarini è rilasciato sotto la Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 3.0 Unported License.
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14 risposte ↓
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programmer
il giorno Lug 8, 2008 alle 17:16 ha scritto
Ho ufficialmente deciso che i racconti usciranno di sabato. Come sono volubile.
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programmer
il giorno Lug 9, 2008 alle 10:51 ha scritto
È uscito un nuovo racconto. Sì doveva uscire sabato lo so. Che ci volete fare.
3
programmer
il giorno Lug 9, 2008 alle 10:52 ha scritto
Il file precedente è magicamente scomparso dal mio server. Forse un cracker o forse sono impazzito completamente e non l’ho caricato.
4
programmer
il giorno Lug 10, 2008 alle 16:31 ha scritto
For all english dudes around there. A friend of mine accepted my request of traducing bizarre tales. He answers: “when I have time”. Way better than a “no”. Funny.
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MARRETTO
il giorno Lug 14, 2008 alle 17:04 ha scritto
little mistake in alto…..vento cremisi sarà il numero 5,no??
vedi che già ci tengo alla tua masterpiece di shorties??
6
programmer
il giorno Lug 16, 2008 alle 8:43 ha scritto
Oh sì, corretto.
7
programmer
il giorno Lug 22, 2008 alle 12:50 ha scritto
Sono un po’ in ritardo ma devo dare una sistemata a certe cose. Vento e esplosione usciranno insieme questo sabato.
8
programmer
il giorno Lug 29, 2008 alle 14:09 ha scritto
Ho deciso di non pubblicare vento cremisi, troppo sperimentale. Alla prima mini-serie di cinque racconti si affiancherà il trittico di storie ambientate nel mondo di morte di un simile.
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Marco
il giorno Apr 17, 2009 alle 22:51 ha scritto
Mai inviati ad un’editore ?
Mi piacciono molto.
Soprattutto i primi 3.
Se non trovi un’editore disponibile, c’è sempre lulu.com
10
programmer
il giorno Apr 18, 2009 alle 16:01 ha scritto
Oh grazie. Mi fa piacere che tu li abbia letti. I primi tre li ho scritti molto tempo fa, non ricordo di preciso.
Il racconto a cui sono più affezionato è l’”antinomia del pensare di non pensare”. L’ho scritto in un periodo in cui facevo una cura farmacologica molto aggressiva e molte delle visioni del protagonista io le ho viste veramente (nella mia testa ovviamente).
Purtroppo in Italia ci sono più scrittori che lettori e pubblicare se non sei calciato da qualcuno nel didietro è praticamente impossibile. Soprattutto nel campo ormai inflazionato, saturo e quasi dimenticato della fantascienza vecchio stile.
Ho finito però il mio primo libro vero di fantascienza chiamato Yamato Avatar che ho proposto a tutti gli editori (tranne a Mondadori per ovvi motivi) e forse (forse) qualcosa si sta finalmente muovendo.
Pubblicare un libro per me sarebbe uno dei più grandi traguardi immaginabili.
Grazie per la critica positiva e stammi bene.
Francesco
11
Claudio
il giorno Mag 30, 2009 alle 21:22 ha scritto
Ciao. Ho letto il primo racconto qualche giorno fa, è molto bello. Penso che presto leggerò gli altri.
Ti posso chiedere che impostazioni Latex hai utilizzato? Non ho molta esperienza e vorrei usarlo per scrivere un racconto. Mi riferisco in particolare ai font e alle classi utilizzate.
Grazie in anticipo
Claudio
12
programmer
il giorno Mag 31, 2009 alle 1:52 ha scritto
Grazie.
Io uso la classe memoir e l’implementazione di Computer Modern (il font originario di Knuth) fatta dalla Blue Sky Y&Y. Il font in questione è la versione postscript a cui si può accedere tramite il pacchetto aeguill.
L’impostazione del documento è la base descritta in memoir con dimensioni in proporzione aurea di tutti gli elementi e quindi difficilmente stampabile in Italia se non effettuando dei trim (tagli del foglio di carta).
Ora come ora ho abbandonato LaTeX e sono passato a XeLaTeX in modo da poter accedere a AAT e TrueType ma per cybretale ho deciso di mantenere la mia vecchia impostazione.
Se sei curioso questo è il file radice che ho usato per cybretale: http://www.zaerl.com/etc/cybretale.tex
Occhio perché ll file è un po’ complesso. Se ci sono parti che non capisci non esitare a dirmelo.
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Claudio
il giorno Giu 1, 2009 alle 12:28 ha scritto
Grazie, sei molto gentile.
Il codice è complesso ma comprensibile: non mi sta creando grossi problemi ed è un ottimo punto di partenza.
Ti vorrei chiedere solo un paio di cose:
1) Oltre a \ch quali istruzioni richiami nei vari capitoli del libro?
2) Se io volessi stampare il documento su pagine A4 (due pagine per foglio, ma mi affiderei ad Acrobat per quello) che impostazioni LaTeX mi consiglieresti di utilizzare?
Grazie ancora.
Claudio
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programmer
il giorno Giu 1, 2009 alle 15:26 ha scritto
Ciao di nuovo. Oltre a \ch non richiamo nient’altro se non \begin{excerpt}, qualche macro di formattazione (\emph, \textsc, \begin{center} etc). Meglio mettero un solido muro divisorio tra dati e presentazione.
Per quanto riguarda la stampa su A4 non è facilissimo perché gli A4 sono molto stretti. Ho cercato di trovarti una soluzione ottimale che garantisca alcuni capisaldi dell’editoria:
1) la lunghezza della linea deve essere \lxvchars
2) la proporzione del blocco di testo deve essere in rapporto aureo (1.61803398875)
3) margine interno ed esterno devono anch’essi essere in proporzione aurea. Non ascoltare chi ti dice il contrario.
Ti ho creato un file di template decurtando le parti del mio template primario che a te penso non servano. http://www.zaerl.com/etc/try.tex
Ebbene ci sta se stampato in corpo 10. Come vedrai i margini superiori e inferiori sono un po’ stretti ma questo è perché nell’impostazione di default di LaTeX viene stampato il nome del capitolo e del libro a pagine alternate, pratica che io ritengo inutile se non in scialbe pubblicazioni accademiche.
Imposta Adobe pdf per la stampa di due pagine per foglio e ruotate. L’adattamento alla pagina non serve perché col mio template si generano misure precise. Una cosa importantissima è che di default Adobe pdf non mostra la cover come prima pagina e ciò significa che le pagine recto ti appariranno come verso.
Questo è sbagliatissimo ma evidentemente ad Adobe pensano sia una bell’idea. Ricordati di modificare i parametri della stampante perché ti stampi la cover altrimenti tutta l’impostazione salta. Saprai che hai fatto bene se le pagine dispari sono sulla destra.
Se vuoi visualizzare bene il template o in generale qualsiasi documento serio prodotto con un mezzo serio (vedi LaTeX o qualsiasi editor professionale) devi impostare la voce di menu View -> Page Display -> Show Cover Page During Two-Up.
Fammi sapere se hai problemi.
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