Ieri sera stavo tornando a casa quando mi sono imbattuto in un incendio a un capannone nei dintorni di casa mia. È uno di quei capannoni abusivi di lamiera pieno di paglia e legno ben essiccato incline all’incendio al pari di Ankh-Morpork.
Chiamati i Vigili del Fuoco ho avuto la fortuna di assistere ad un evento che mi ha veramente stupito. I vigili sono arrivati da Sansepolcro (~24 Km) in mezz’ora e hanno spento l’incendio di un quarto d’ora a dir parecchio. Sono rimasto veramente allibito dalla prestazione di professionalità che il corpo dei Vigili del Fuoco ha dimostrato.
Non solo sono arrivati immediatamente ma si sono prodigati in maniera organizzatissima e senza il minimo errore. Per fare un paragone io sono solito coprire la distanza da Sansepolcro a casa mia in una ventina di minuti. Ma io sono un delinquente della strada. Io sono molto bravo a guidare e vado fortissimo, con coscienza ovviamente, ma comunque a velocità spropositata.
Loro si sono alzati da letto, sono andati in caserma (solo un paio di persone di notte rimangono in caserma di solito che io sappia), si sono vestiti, hanno preparato l’attrezzatura e si sono fiondati a spegnere le fiamme senza paura alcuna. Tutto questo in trenta minuti netti.
I pompieri sono degli eroi e per rischiare la vita prendono uno stipendio ridicolo. L’Italia è una sommatoria di schifezze, una vergogna assoluta e non è neanche degna di essere nel G8. È un paese che tiene sottopagati chi rischia la vita e strapaga chi nella vita non fa un cazzo ed è totalmente inutile per la comunità. Queste cose fanno pensare. Ti fanno riflettere sul fatto che in Italia c’è qualcosa che funziona nonostante le condizioni avverse. Ti fanno riflettere poi su quello spirito comunitario tipico degli italiani che tendono a far quadrato quando ci sono dei problemi che affliggono la comunità.
Il comune di Sansepolcro ha schierato una task-force di vigili urbani a vigilare sulla “sicurezza dei cittadini”. Oh sì hanno speso un sacco di soldi (molti molti soldi soprattutto in super-consulenze) e oh sì ora mi sento molto sicuro. Che ironia. Veder spesi soldi pubblici per pagare delle statuine di sale che si trascinano via passo lento, mani incrociate dietro la schiena, nelle loro divise candide da gelatai a contare i secondi che mancano alle due di notte limite massimo di apertura dei locali.
Guai a sgarrare di un secondo e non sia mai che te ne stai fuori con una birra in mano dopo le due a chiacchierare con la gente a cui vuoi bene. Ne va della sicurezza del cittadino e tutti lo dovrebbero capire. È il governo a dirlo.
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