La paranoia di un programmatore

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Qualcosa che non posso ottenere

Lug 12, 2008 - 0:44 · 6 commenti

La vita è strana. Non nel senso stretto della parola. Ultimamente sono dell’idea che: la gente vuole quello che non può ottenere. Sapete non è difficile pensare una cosa del genere. Non parlo di qualcosa che non sia ottenibile per via monetaria, esistenziale, temporale o cosa. Parlo di cose di tutti i giorni. Che so: gelosia di una tua ex che dopo anni qualora viene a sapere di una tua relazione ti contatta spronandoti di andarla a trovare, un’amica che quando si accorge della stessa cosa si sente di potersi esporre con te (“esporre” nel mio caso è un eufemismo).

La persone fanno il loro conservando nella mente il fatto che quello con cui hanno avuto a che fare sia loro di diritto e per molto tempo; nonostante gli accadimenti della vita le portino su strade completamente differenti. Vivere coprendosi le spalle dei ricordi considerandoli come marginali o ombre del proprio io, tenerseli per lungo tempo come scalino per poter vedere più in là è da ipocriti bastardi e sintomo di un’intelligenza, saggezza e acume decisamente inferiore alla media.

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6 risposte ↓

  • 1 Lucy in the Sky il giorno Lug 13, 2008 alle 19:37 ha scritto

    Le donne sono subdole, in poche parole hai descritto il comportamento medio di questa specie;

  • 2 MARRETTO il giorno Lug 13, 2008 alle 21:15 ha scritto

    PRIMO COMMENTO AI TANTI SOTTO TEMI
    “la gente vuole quello che non può ottenere”
    Cosa assurdamente vera…..concetto espresso benissimo da J.D. in una mitica puntata di Scrubs…quando si rese conto di poter perdere Elliott per sempre….e una volta ri avutala….se ne ri va…..così….come se fosse prendere un etto di salame affumicato…….Tendenza tratteggiata benissimo in pochi istanti. Uno dei tanti drammi dell auto inganno umano. La solitudine è il motore dell universo. (secondo me…eh?)

  • 3 Lucy in the Sky il giorno Lug 13, 2008 alle 22:04 ha scritto

    J.D pensa ad Elliott ogni volta che si trova di fronte ad una scelta; più che “come se fosse prendere un etto di salame…” personalmente l’ho letto come un “carpe diem”; forse siamo semplicemente legati ai ricordi felici ed ognuno vuole credere che ciò che è stato, potrà essere di nuovo (nonostante se non è più un motivo ci sarà), anche solo a livello ipotetico, è un pensiero che rende “sicuri”!(secondo me…eh!)

  • 4 programmer il giorno Lug 14, 2008 alle 0:31 ha scritto

    Se fossi un positivista direi che ci si considera incatenati ai ricordi felici perché magari si pensa ci abbiano arricchiti e che costituiscano parte integrante del castello di esperienze che fanno il sé.

    Ma siccome certe esperienze a me non hanno fatto altro che avvelenarmi il cervello di algido realismo non posso che scrivere quello che ho già scritto.

    La gelosia post mortem (di un rapporto finito da anni) è forse l’esempio più grottesco del comportamento umano di chi una volta fatto il suo pretende che chi non c’è più per colpa del proprio comportamento torni a un solo schiocco di dita.

    L’auto inganno è sempre sbagliato. 3 esempi tratti dalla mia cruda realtà:

    Se si pensa che quanto hai fatto di male ai tuoi amici (diretto, indiretto e orribile dictu perpretato ormai senza la minima decenza e amor proprio) sia stato spazzato via una volta che per una sera non se ne parla.

    Se si mente a se stessi per nascondere qualcosa che non si vuole accettare.

    Se ci si espone con chi ti ha aperto il cuore prendendolo di fatto per i fondelli non pensando che si ha a che fare con qualcuno dal pollice opponibile.

  • 5 programmer il giorno Lug 14, 2008 alle 0:32 ha scritto

    Mi guarderò quella puntata. Non vedo molta televisione. Scrubs è bello ma probabilmente io non ho visto niente oltre la seconda serie.

  • 6 Guido il giorno Lug 23, 2008 alle 8:39 ha scritto

    E’ proprio vero che la gente vuole quello che non potrebbe ottenere, come è vero che la gente non valuta bene quello che ha effettivamente per le mani.

    Probabilmente, se da irrazionali egoisti quali sono, le persone fossero invece razionali, almeno un
    “ATL, CHE STO FACENDO? Dopo tutto io ho questo, perchè devo volere anche quest’altro?”

    Non so se sono riuscito a spiegarmi, lo spero, ma la morale della favola che volevo esprimere è:
    Chi lascia la via vecchia per la nuova, DEVE SAPERE COSA PERDE, e farci due conti… Una volta fatti, decida lui.

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