Poche volte nella vita mi sono ritrovato a dire che io amo qualcosa o qualcuno. È anche vero che io ho una strana idiosincrasia linguistica che mi porta a esagitarmi con gli aggettivi senza soffermarmi ai mezzi termini. Che so, mi capita di dire: Stanislaw Lem è un genio, “quell’orribile forza” è uno scempio letterario, la bellezza di L. è abbacinante, la mia amica B. è una prostituta non retribuita. Ma questa è un’altra storia.
Io amo il cyberpunk e lo sci-fi del filone distopico in generale. Non perché io sia quel geek assoluto e l’hacker demigod di turno che vuole circondarsi di scritti che gravitano attorno al suo mondo. Mi piace essere colpito allo stomaco invece che al cuore. Mi piace scrivere cyberpunk. Le prime due novelle sono forse abbordabili per chi non è un patito del genere ma quelle che vengono dopo, le novelle di un me più maturo, sono cyberpunk allo stato puro e faranno vomitare chi non è del mestiere.
Molti dicono che quello che leggo o che scrivo fa schifo. Una volta ho avuto una discussione con uno, di cui non ricordo il nome, riguardante uno dei capolavori del genere ovvero Neuromancer di W. Gibson. Lui aveva portato i suoi attacchi alquanto qualunquisti del tipo: non è leggibile, la trama è troppo intrecciata, l’autore corre troppo, luoghi e personaggi troppo duri et cetera. Io gli ho solo risposto che se non riesce a leggere Neuromancer, il libro forse più abbordabile/commerciale del genere, può lasciar stare con il cyberpunk e neanche aprire il pdf delle bizzarre avventure di gente eccentrica.
Il cyberpunk è fatto per tenerti sulle corde. Nel cyberpunk non devi perdere il filo neanche per un singolo istante pena non capire più niente dopo tre frasi. Il cyberpunk è l’onirico Lovecraftiano deprivato della connotazione fantasy e trasformato in reale. A chi vuole leggerlo dico sempre:
Prova a leggerne una pagina. Ti è piaciuta? Alla risposta positiva lo informo che il cyberpunk non è una strada, è una scala. Tu lettore non sei cullato dalle parole e le fai tue riga dopo riga. Devi conquistartele e fare in modo che la distopia e i risvegliati sensi (non sentimenti attenzione) negativi non ti facciano partire per la tangente.
Con questo non voglio dire che io mi sia fossilizzato in un genere. Voglio solo che queste visioni mi mettano alla prova e voglio esprimere nelle storie dei miei personaggi eccentrici realtà banali frullate da una realtà che ti colpisce duro.
Nel mio libro cyberbushido non mi sono lasciato troppo andare al genere. Nel mio futuro c’è una speranza, la più grande di tutte:
La città di Edo rappresentava la sfida che tutti gli orgogliosi abitanti dell’arcipelago scagliavano a chi se ne stava sopra le nuvole.
Amo citare me stesso. Edo rappresenta la summa della produzione umana. L’orgoglio fatto perfezione che con la sua luce cristallina spazza via (nasconde) tutti i difetti insiti umani.
In passato ho letto moltissimi libri che procedevano orizzontali e che con le loro parole rappresentavano la quintessenza del racconto nella vera accezione del termine. Potrei citare con poco riguardo il Sirmarillion di quell’autore di cui non mi sento neanche degno di pronunciare il nome. La storia stessa mi faceva girare pagina su pagina. Ora però voglio combattere con l’autore.
Per questo mi piace il cyberpunk.

English
Italiano
6 risposte ↓
1
MARRETTO
il giorno Lug 6, 2008 alle 13:23 ha scritto
D accordo. il genere cyberpunk è come recitava la marca di un noto spumante quando s era giovani: “per molti, ma non per tutti”…(slogan fotonico e comunicativo a palla)
Inutile discute con Tizio se non lo butta giu…consigliali di risputarlo…
ti consiglio una delle colonne sonore per il cyberpunk che ho provato io recently….
l ultimo cd dei P.O.D. : “WHEN ANGELS AND SERPENTS DANCE” (2008)……
PS-Scrivi troppo…so indietrissimo a leggerti…che palle…e dopo come posso scriverti io e farti leggere le mie??
2
programmer
il giorno Lug 6, 2008 alle 13:31 ha scritto
Lo sto ascoltando giust’ora. Questa è osmosi.
3
MARRETTO
il giorno Lug 6, 2008 alle 20:49 ha scritto
Eh si…siamo preoccupanti…ma dopo anni e anni di comunione…ehm…..di condivisione di tutto…non mi stupisco quasi + di nulla…come dell e-mail dell altro giorno…all unisono…stessa ora…stesso link….noi ai deja-vu gni se fa one raspons (visto che siamo inter-(merda)-nazionali m adeguo:) )
4
MARRETTO
il giorno Lug 6, 2008 alle 20:49 ha scritto
attivata l immaginina…ma quanto è avanti…..???
5
programmer
il giorno Lug 7, 2008 alle 1:15 ha scritto
L’avatar è decisamente avanti. Pensa una cosa, no, ancora più avanti.
6 Bookmarks about Paranoia il giorno Gen 3, 2009 alle 17:15 ha scritto
[...] – bookmarked by 2 members originally found by smiile on 2008-12-03 Why I love cyberpunk http://www.zaerl.com/2008/07/0.....cyberpunk/ – bookmarked by 4 members originally found [...]
Lascia un commento