hello dear waiter!..
in attesa del secondo esemplare di ospite di ristorante, ti invio un commento, da cameriera a cameriere, sul tipo di ospite che hai descritto.
non ho lavorato così assiduamente come te, ma sai bene che un po’ di esperienza nel campo ce l’ho pure io, e nella mia sporadica carriera di cameriera, ho avuto occasione di imbattermi nel genere di ospite che hai amabilmente definito “the screaming hungry baboon” …
bene, appartenendo io al genere femminile, e contribuendo la divisa del lavoro al fascino esercitato sui commensali (soprattutto se sotto l’effetto del buon vino) sono stata preda, in alcune occasioni, del “the baboon”…con risultati a volte divertenti, a volte spiacevoli, anche se mai volgari, fortunatamente!!
il vantaggio di essere al lavoro mentre gli altri festeggiano, è che puoi usarlo come scusa quando la situazione si fa critica, oppure, anche se mi è capitato una volta sola, utilizzare la propria posizione di portatrice di vivande come ricatto morale…(se il “the baboon” fa il bravo, io gli porto da bere, altrimenti tendo a dimenticarmi magicamente delle richieste..così facendo non ottengo mance, ma nemmeno eccessi di goliardia..).
comunque, il ricorso all’ultimo caso, mi è successo solo una volta, e la situazione richiedeva una presa di posizione drastica…quel giorno sono tornata a casa senza mance, ma felice della mia emancipazione di cameriera femmina!
in genere però, il “the baboon” non è cattivo, nè antipatico, ma solo un po’ stordito e svampito dall’alcool, e alla fine risulta davvero divertente, come hai egregiamente descritto tu.
ps:complimenti per il sito, mi piace.
pss:ho ancora la tua Tour Eiffel!!
Tere, the waitress.
1 risposta ↓
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tere
il giorno Ott 3, 2007 alle 19:04 ha scritto
hello dear waiter!..
in attesa del secondo esemplare di ospite di ristorante, ti invio un commento, da cameriera a cameriere, sul tipo di ospite che hai descritto.
non ho lavorato così assiduamente come te, ma sai bene che un po’ di esperienza nel campo ce l’ho pure io, e nella mia sporadica carriera di cameriera, ho avuto occasione di imbattermi nel genere di ospite che hai amabilmente definito “the screaming hungry baboon” …
bene, appartenendo io al genere femminile, e contribuendo la divisa del lavoro al fascino esercitato sui commensali (soprattutto se sotto l’effetto del buon vino) sono stata preda, in alcune occasioni, del “the baboon”…con risultati a volte divertenti, a volte spiacevoli, anche se mai volgari, fortunatamente!!
il vantaggio di essere al lavoro mentre gli altri festeggiano, è che puoi usarlo come scusa quando la situazione si fa critica, oppure, anche se mi è capitato una volta sola, utilizzare la propria posizione di portatrice di vivande come ricatto morale…(se il “the baboon” fa il bravo, io gli porto da bere, altrimenti tendo a dimenticarmi magicamente delle richieste..così facendo non ottengo mance, ma nemmeno eccessi di goliardia..).
comunque, il ricorso all’ultimo caso, mi è successo solo una volta, e la situazione richiedeva una presa di posizione drastica…quel giorno sono tornata a casa senza mance, ma felice della mia emancipazione di cameriera femmina!
in genere però, il “the baboon” non è cattivo, nè antipatico, ma solo un po’ stordito e svampito dall’alcool, e alla fine risulta davvero divertente, come hai egregiamente descritto tu.
ps:complimenti per il sito, mi piace.
pss:ho ancora la tua Tour Eiffel!!
Tere, the waitress.
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