Hai una buona scusa per non andare in discoteca.
Aspetti positivi dell’epilessia. Seconda parte
Apr 27, 2010 - 17:48 · Nessun commento
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Aspetti positivi dell’epilessia
Apr 26, 2010 - 18:13 · Nessun commento
Non mi servono droghe psichedeliche. Adesso durante gli episodi di aura vedo scotomi scintillati così come effetti caleidoscopici. Wow.
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Aspettando Alice nel Paese delle Meraviglie
Mar 3, 2010 - 17:10 · Nessun commento
Stasera uscirà Alice nel Paese delle Meraviglie nei migliori cinema e in Disney 3D. E io sarò lì con tre posti prenotati solo per me e con il groppo in gola. Il disagio è inversamente proporzionale al tempo che manca alla proiezione. Questo perché sono sicuro che l’adattamento Burton/Disney sarà un’accozzaglia di temi edulcorati dal precedente “adattamento” animato misti alle tinte fosche di quel Burton che io tanto amo.
Io sono un grande, grandissimo fan di Carroll. E mi vanto anche di essere un esperto dei suoi giochi linguistici e della sua poetica senza senso. In passato ho avuto periodi in cui i suoi lavori per me erano un’autentica ossessione. Arrivai a comprare diversi adattamenti di “attraverso lo specchio” solo per inalberarmi per una traduzione erronea (a volte ho usato anche il sostantivo “crimine”) della poesia del Jabberwocky.
Il periodo in cui era più fissato è stato il 2005/2006 quando mi fu diagnosticata l’epilessia, malattia che mi accumunava allo scrittore. Ricordo ancora come io ripetessi mentalmente la poesia del Jabberwocky. La ripetevo in fila, al contrario, a versi alterni e portavo sempre con me due dadi che tiravo per decidere da che verso partire a ripeterla. Lo facevo perché al tempo avevo paura, una fifa nera che mi attanagliava il cuore tutte le volte che sperimentavo un’aura. Paura di fare la fine degli epilettici ovvero di morire soffocato dalla mia stessa lingua.
Insomma per me Carroll è molto importante e la saga di Alice lo è ancor di più. Ora stasera andrò a vederne l’adattamento con la speranza che Tim Burton possa aver creato qualcosa di bello dall’orribile base di partenza Disneyana. Non penso che sarà un film per me, non lo sarà di sicuro. Disquisendo con dei miei amici mi sono reso conto che per me stasera sarà come guardare il primo film del Signore degli Anelli. I film tratti da libri famosissimi e profondi non sono fatti per chi ne è fan e soprattutto per chi ne è fan da molto tempo.
Il film sarà piegato alle logiche di mercato e adattato all’attuale situazione socio-culturale made in Hollywood. Ora sono cresciuto e quando mi siederò mi ripeterò “è un adattamento, solo un adattamento”. Alla proiezione del Signore degli Anelli me ne andai via a metà del film urlando “questa è blasfemia”.
Morale della storia: meglio un adattamento di Tim Burton che un altro rifacimento orribile a cartoni.
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Flash deve morire
Feb 17, 2010 - 1:40 · Nessun commento
Flash deve morire. Sì. Non c’è posto per Flash nel futuro prossimo. Flash è un tecnologia che ormai ha fatto il suo tempo. Non ha mai raggiunto il grande Traguardo che Macromedia si aspettava e ormai non lo farà più. Era nato come il Santo Graal che avrebbe portato la dinamicità nel mondo statico di quei tempi bui quando “Javascript” era sinonimo di “virus”.
Io li ho vissuti quei tempi. Tempi brutti a dire il vero. Tempi quando uno script in loop infinito poteva portarti a un ctrl+alt+canc. Flash era il futuro allora. Sfavillanti menù con effetti roll-over (inserire giubilo di folla qui), effetti sonori e quant’altro avevano popolato i siti più famosi. Flash era accompagnato dalle prime timide applet java che occupavano tanta RAM quanto Windows e che sfarfallavano in rispota a un impercettibile movimento della pagina ospite.
Poi cosa è successo? È successo che è arrivato XHTML, che Firefox è uscito dalla beta, che Webkit è diventato usabile e che l’uomo ha creato Prototype. Che ruolo ha avuto Flash in questa rivoluzione? Beh un ruolo molto importante. Video. Giochi stupidi. Slider di foto.
Ora Flash è il più grande ricettacolo di bug, exploit e cookie dalle dimensioni mostruose. Il mio Mac è andato in crash una sola volta negli ultimi tre anni e il kernel panic indovinate chi l’ha richiamato? Indovinato.
Faccio un appello a Google. Spegnete il prima possibile l’interfaccia flash e fate lo switch definitivo a HTML5+H.264. È il momento di lavare via l’ultimo cancro che ancora infesta il web. In fondo avete già codificato il 90% dei video per supportare l’iPhone.
Quando Google si muoverà allora tutti lo seguiranno. Vimeo si sta muovendo e anche molti altri (sì anche il porno). Molti hanno già capito e vengono presi in giro per questo.
Uccidiamo Berlusconi? Si fa per scherzare…
Ott 22, 2009 - 18:26 · 2 commenti
Il gruppo “UCCIDIAMO BERLUSCONI” è un gruppo bizzarro. Non leggevo così tante affermazioni fasciste/comuniste così ben amalgamate assieme da molto tempo. Quello che penso io è che non bisogna prendere queste cose troppo sul serio. Anch’io odio diverse persone e invoco a volte un “morisse” ma questo non vuol dire che prendo una pistola e vado effettivamente ad ucciderla.
Mi rammarica che una “goliardata” del genere faccia inalberare le più alte cariche dello stato, Maroni in testa (che probabilmente non ha un cazzo di meglio da fare). Mi rammarica poi che la piccola postilla:
Attenzione: non saranno tollerati gruppi volti ad attaccare una persona specifica o un gruppo di persone (ad esempio gruppi razzisti, sessisti o altri gruppi basati sull’odio). La creazione di simili gruppi comporterà l’immediata chiusura del tuo account Facebook
non venga applicata. Ma un motivo c’è. Il motivo è che i gruppi italiani si dividono in due macro-gruppi: “per tutti quelli che *aggiungere stronzata qui*” e “io odio/amo *aggiungere stronzata qui*“. Anzi: x tt qll k. Cosa che non accade nel resto del mondo.
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Italia che schifezza, i pompieri sono degli eroi
Ago 10, 2009 - 14:26 · Nessun commento
Ieri sera stavo tornando a casa quando mi sono imbattuto in un incendio a un capannone nei dintorni di casa mia. È uno di quei capannoni abusivi di lamiera pieno di paglia e legno ben essiccato incline all’incendio al pari di Ankh-Morpork.
Chiamati i Vigili del Fuoco ho avuto la fortuna di assistere ad un evento che mi ha veramente stupito. I vigili sono arrivati da Sansepolcro (~24 Km) in mezz’ora e hanno spento l’incendio di un quarto d’ora a dir parecchio. Sono rimasto veramente allibito dalla prestazione di professionalità che il corpo dei Vigili del Fuoco ha dimostrato.
Non solo sono arrivati immediatamente ma si sono prodigati in maniera organizzatissima e senza il minimo errore. Per fare un paragone io sono solito coprire la distanza da Sansepolcro a casa mia in una ventina di minuti. Ma io sono un delinquente della strada. Io sono molto bravo a guidare e vado fortissimo, con coscienza ovviamente, ma comunque a velocità spropositata.
Loro si sono alzati da letto, sono andati in caserma (solo un paio di persone di notte rimangono in caserma di solito che io sappia), si sono vestiti, hanno preparato l’attrezzatura e si sono fiondati a spegnere le fiamme senza paura alcuna. Tutto questo in trenta minuti netti.
I pompieri sono degli eroi e per rischiare la vita prendono uno stipendio ridicolo. L’Italia è una sommatoria di schifezze, una vergogna assoluta e non è neanche degna di essere nel G8. È un paese che tiene sottopagati chi rischia la vita e strapaga chi nella vita non fa un cazzo ed è totalmente inutile per la comunità. Queste cose fanno pensare. Ti fanno riflettere sul fatto che in Italia c’è qualcosa che funziona nonostante le condizioni avverse. Ti fanno riflettere poi su quello spirito comunitario tipico degli italiani che tendono a far quadrato quando ci sono dei problemi che affliggono la comunità.
Il comune di Sansepolcro ha schierato una task-force di vigili urbani a vigilare sulla “sicurezza dei cittadini”. Oh sì hanno speso un sacco di soldi (molti molti soldi soprattutto in super-consulenze) e oh sì ora mi sento molto sicuro. Che ironia. Veder spesi soldi pubblici per pagare delle statuine di sale che si trascinano via passo lento, mani incrociate dietro la schiena, nelle loro divise candide da gelatai a contare i secondi che mancano alle due di notte limite massimo di apertura dei locali.
Guai a sgarrare di un secondo e non sia mai che te ne stai fuori con una birra in mano dopo le due a chiacchierare con la gente a cui vuoi bene. Ne va della sicurezza del cittadino e tutti lo dovrebbero capire. È il governo a dirlo.
Piazza Tiananmen, 20 anni dopo
Giu 4, 2009 - 13:30 · Nessun commento
Io me le ricordo bene le immagini di piazza Tiananmen, avevo nove anni nel 1989. Ora ne ho venti di più e non è cambiato niente. Il resto del mondo è cambiato e molto ma la Cina no. 1.2 miliardi di persone vivono ancora sotto la bandiera di un regime comunista, totalitario, militarizzato, razzista e xenofobo.
Che amarezza sapere che nel 2009 esistano ancora paesi del genere, amarezza ancor più terribile se si considera che una persona su sei al mondo ne è soggiogata. Che amarezza vedere come la stampa sia fuorviata da false notizie o che tenga gli occhi socchiusi quando la Cina mostra il suo lato “moderno”.
La Cina fuori dall’elenco degli stati che negano i diritti umani? Sì lo è, lo è dalle olimpiadi. La Cina è un paese moderno alla pari di tutti gli altri del G8. Lo è un paese dove minoranze etniche e religiose vengono combattute con il pugno di ferro, dove la stampa è censurata, dove la rete è censurata, dove si fanno centinaia di condanne a morte all’anno, dove se sei dissidente vai in galera.
Siamo nel 2009 e non si possono fare ricerche su piazza Tiananmen tramite google in cinese. Provate questo:
Non appaiono immagini di soldati che sparano sulla folla con i mitra o carri armati che passano sopra i cadaveri.
Appare questa scritta: 搜索结果可能涉及不符合相关法律法规和政策的内容,无法显示。
Che tradotta: Search results may not comply with the relevant laws, regulations and policy, can not be displayed.
Fate vobis.
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Il mondo editoriale italiano
Mag 18, 2009 - 17:10 · Nessun commento
Non mi piace la situazione editoriale odierna, no davvero, soprattutto qui in Italia. C’è una resistenza stoica e cieca del mondo della carta rispetto alla tecnologia e non riesco a capire perché ancora devo ascoltare dei discorsi inutili nelle frequenze televisive pubbliche.
Mi riferisco a un avvenimento chiamato “non puoi liberarti dei libri” organizzato, mi sembra, durante la fiera del libro di Milano (sono troppo pigro per andare a controllare e poi poco importa). Durante l’intervista (inserire qui nome molto rinomato nel mondo editoriale) esprime l’idea che “i libri sono il futuro” perché “non ci sono garanzie che la memoria dei computer non si smagnetizzi”.
Ci sono talmente tante cose che affollano la mia mente che non ce la faccio a sceglierne una in particolare e quindi procederò in maniera totalmente casuale.
Probabilmente la persona in questione, così come tutte le persone che hanno partecipato a quell’evento, così come tutto il codazzo dietro pensano davvero quello che pensa l’organizzatore dell’evento e autore del libro omonimo.
Preso per buono che lo pensino azzarderei anche che tutti lì porterebbero come spiegazione primaria alla premonizione quella del deterioramento sistematico e irreversibile dei supporti magnetico-ottici usati nei computer.
Ora io mi chiedo come si possa parlare sulla TV pubblica di cose che si ignorano in maniera completa. Come si possa addurre motivazioni delle quali non si conoscono le basi. Probabilmente la persona in questione non è a conoscenza del sistema col quale vengono immagazzinati i dati. Non sa dei lodevoli progetti Microsoft e Google per salvare il patrimonio letterario per i posteri. Forse non ha mai sentito parlare di cosa stanno facendo alla Libreria del Congresso. Oppure non ha la minima idea di cosa succede quando si copia un file da una parte all’altra. Forse ha detto questo perché il file di installazione di Adobe PDF in un floppy disk non ci sta. Oppure ancora non sa come l’entropia si applichi alla carta. Ma che ne so io.
Io vorrei, sul serio vorrei, non potermi liberare dei libri. I libri sono belli da vedere, da esporre nella mia biblioteca personale, da tenere in mano e da leggere lentamente sfogliando pagina per pagina. Ma la fisica è fisica. I libri si rovinano. I libri si deteriorano. I libri si trasportano male. I libri sono tanti fogli in fila. L’uomo ha perso molto della sua storia per colpa dei libri.
Siamo nel 2009 e ancora mi tocca sorbire i nostalgici. L’informazione è cambiata in maniera radicale ma il problema è che molti non l’hanno capito. Non è bello, no davvero. Se avessero improntato il tutto su “i libri sono importanti” allora sarebbe stata tutta un’altra cosa. Questo è il punto. La letteratura è importante. Non è importante il mezzo con cui la letteratura viaggia. Si deve parlare del messaggio e non del vettore. Lo strapotere delle case editrici mi ha veramente rotto le palle.
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Correttore grammaticale per Greasemonkey
Mar 5, 2009 - 17:23 · 3 commenti
Adesso che ho cominciato a fare della vita sociale nei social network ho dovuto implementare uno scudo che proteggesse i miei occhi dal testo scritto malissimo (io provengo da siti di tecnologia come slashdot e simili che sono pieni di nazisti della grammatica). Se siete stanchi (come lo sono io) di vedere: OMG????? amoreeeeeee!!!1 e usate Firefox assieme alla favolosa estensione Greasemonkey allora provate il piccolo programma che ho scritto. Renderà la vostra vita migliore.
GLord è uno script greasemonkey che filtra via una vasta gamma di errori, segni di interpunzione usati non correttamente e abbreviazioni da SMS. Correntemente GLord ha queste funzionalità:
*) Supporto per inglese e italiano
*) Corregge molti segni di interpunzione di fila (come: !!!!1 or ????)
*) Corregge molte vocali in fila (come: ciaaaaaaaao)
*) Corrects most common spelling mistakes (like: pò, propio, xkè)
*) Supporto per unicode
*) Supporto per chiamate AJAX
Potete scaricarlo qui. Una volta installato GLord filtrerà via gli errori da ogni pagina che accederete. Lo script registra due elementi nel menu che mostreranno informazioni sulla pagina corrente e le statistiche globali (la peggior pagina di sempre, gli errori scovati etc). Qui c’è una pagina di prova che vi mostrerà le funzionalità di GLord.
P.S. Non sono un grammar overlord.
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Il mio cervello sta putrefacendosi
Mar 4, 2009 - 22:16 · 2 commenti
Il mio cervello sta putrefacendosi e non lo dico così per scherzo. Ormai le manifestazioni di afasia (verbale) sono troppo frequenti per i miei gusti.
Spesso in passato mi sono ritrovato a rileggere del codice che avevo scritto tempo addietro producendomi in un questo è un genio e questo che ha scritto questa scempiaggine è un’idiota in proporzioni eguali. Ora nel 90% dei casi prevale la seconda. Ormai non riesco più ad avere la concentrazione che avevo prima della malattia e questo mi attanaglia il cuore, io che della ricerca ho fatto la mia vita.
Il fato è curioso. Non dico beffardo perché sarebbe una parola troppo grossa e troppo piagnucolosa. Ormai una situazione che mi provoca un’emozione mi fa partire il cervello facendomi risultare il più delle volte uno scemo. Per fare un esempio: oggi sono andato nella mia fumetteria di fiducia, una volta al banco non riuscivo a dire che volevo il contenuto della mia casella abbonato. L’uomo fumetto si è messo a ballare la tarantella (sul serio) canzonandomi perché stavo lì in piedi zitto con in bocca un “voglio”.
L’ho trattato male e mi è dispiaciuto. Gli ho spiegato dopo cosa mi succede e abbiamo convenuto che da quel momento in poi se non dico niente l’azione di default sarà quella di consegnarmi i miei fumetti.
Mi rendo conto che sono diventato una persona odiosa. Spesso infatti non sto a spiegare tutti gli effetti legati a doppio cappio all’epilessia.
Vorrei solo che non mi mettesse pensiero prendere un caffè in un bar dove non sono mai entrato ma a quanto pare le mega-corporazioni farmaceutiche abbiamo curato le disfunzioni erettili ma non la mia malattia. La vita fa schifo e sì lo so che c’è gente che sta peggio di me ma molti non capiscono cosa voglia dire avere un cervello che non va. Non è un organo che funziona a tratti, è sempre lì dannazione.
2 commentiTag: programmer
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